La corrispondenza: una storia d’amore ai tempi di Internet

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La corrispondenza, ha raccontato Tornatore, è

«una storia d’amore ai tempi di Internet. Emozioni e sentimenti a confronto con le tentazioni e le insidie del virtuale. E le storie d’amore, anche quando si concludono male, hanno sempre un lieto fine. Per il solo fatto di essere esistite».

Amy Ryan è una studentessa universitaria di fisica che, nel tempo libero, per mantenersi, lavora come stantwoman, come controfigura per il cinema e per la televisione. È specializzata nelle scene d’azione ed è incredibilmente abile nelle situazioni estreme che, sullo schermo, si concludono quasi sempre con la morte del suo doppio. Fin qui nulla di strano. Sembrerebbe una scelta professionale dettata dalla passione per il rischio. In realtà, l’origine di questa mania è nella ferita ancora aperta, che appartiene ad un passato non superato. La ferita che le impone di sentirsi l’unica vera responsabile della tragica scomparsa del suo grande amore.la corrispondenza libro
Ed Phoerum è il protagonista maschile accanto ad Amy. È un professore di astrofisica, di fama internazionale, ma anche la persona che aiuterà Amy a ritrovare, almeno in parte, l’equilibrio perduto dell’esistenza. La relazione che unisce Ed e Amy è complicata dal fatto che lui è uno scienziato molto in vista ed è anche sposato con due figli. I doveri pubblici e privati, che lo espongono continuamente al clamore mediatico, sono la causa che impedisce ai due amanti di vivere la loro storia al di fuori della clandestinità. Una storia fatta di incontri rari e nascosti, vissuti nella romantica e intima atmosfera di una casa su un’isola. La quotidianità comunque fortissima del loro amore è affidata alle potenzialità della tecnologia informatica che, attraverso la rete, veicola una corrispondenza fittissima fatta di messaggi e mail, capaci di superare i limiti imposti dalla realtà di vita e trascinarli, assieme al loro sentimento, in una dimensione a metà tra il virtuale e il reale.

“Possiamo continuare a vedere le stelle morte benché esse non esistano più. Anzi è proprio la loro disastrosa fine a rivelarcele”.

In questa frase la descrizione del senso della loro corrispondenza. La dimensione virtuale è ciò che permette a quella reale di essere percepita e vissuta, nonostante e al di là delle leggi del tempo e dello spazio della presenza.
Tornatore definisce questa storia “primavera-autunno”. A separare i due protagonisti, oltre alla mediazione della tecnologia informatica, sono anche trent’anni di età. È una condizione estrema di unione e separazione, di lontananza e di vicinanza, di distanza e di intimità emotiva. Il tutto giocato sulla compenetrazione e sull’alternanza degli opposti che possono essere percepiti e allo stesso tempo superati, solo in virtù della loro presenza simultanea. Che l’amore sia un sentimento enigmatico lo sappiamo tutti. Così come sappiamo quanto sia difficile parlarne senza essere banali e limitativi. La modernità dello strumento informatico, che i due innamorati usano per scambiarsi “lettere” e quindi qualcosa di antico e romantico, rende la storia ancora più affascinante. Come, ovviamente il colpo di scena che apre a una infinità di domande.
Una bellissima esperienza di lettura.

G. Tornatore, La corrispondenza, Sellerio, 2016, pp. 176, € 13.00

Cecilia Mattioli

Lavoro con le persone. Amo leggere. Amo scrivere. Provo entusiasmo per qualsiasi cosa mi faccia crescere e non mi stanco mai di imparare

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